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                     Wake Up Anastasia

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Pablo Neruda

 

Il Mondo Indiano

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 Le leggende di tempi e di tutti i luoghi riportano storie di creature terribili che sputano fuoco (in occidente), e di creature che sputano fuoco sì, ma che sono buone e protettive (in oriente).

Da sempre miti e leggende di tutto i mondo sono popolati di creature fantastiche, mostruose e incantate. Tra queste, una posizione di privilegio è occupata sicuramente dai draghi (molte fonti provano la loro esistenza anche nelle culture precolombiane del centro-america, popolazioni mai entrate in contatto con culture europee se non al momento della loro estinzione).

I draghi nascono quando nasce l’uomo quindi. L’immagine di draghi terribili ha grande sviluppo, ovviamente, durante il medioevo, epoca che, sempre secondo la leggenda, ha visto anche l’estinzione dei draghi per mano di indomiti cavalieri.

Nelle leggende mesopotamiche si parla di terribili mostri volanti. Le due razze più antiche erano la nera (malvagità e astuzia), dalla quale poi discendono anche i draghi rossi. Il primo drago nero fu Tiamat. Divoravano qualsiasi cosa gli capitasse dinnanzi (uomini, animali) e, in particolare, erano golosissimi di latte fresco, che succhiavano dai capezzoli delle vacche, i cui lamenti di dolore erano inascoltabili.
Alcuni draghi neri crescevano nei pozzi e la loro forma risulta molto allungata, simile a quella di un serpente. Potevano stritolare il nemico nelle loro spire potenti, unica arma a loro disposizione, dal momento che non riuscivano ad emettere fuoco.
La tradizione orientale è, come già accennato, completamente diversa e diametralmente opposta a quella occidentale: il drago primordiale, Marduk, precipitò nell’inferno, diventando di color rosso e immune al fuoco. I discendenti di Morduk continuarono a popolare le terre d’oriente (fino alla Grecia).

I dragoni

Abitanti di profondissimi antri, i dragoni sono creature immortali sotterranee, e sono ancora oggi adorati in tutto l’oriente, in particolare in Cina. Generalmente femmine, sono immuni al fuoco e hanno in più il dono della magia. Non sopportando la luce del sole (caratteristica del pipistrello), raramente escono in superficie (quando malauguratamente lo fanno scatenano eruzioni vulcaniche e terremoti.

L’Idra, sottospecie dei draghi neri

La caratteristica peculiare dell’Idra è la rigenerazione di più teste (da due a sette) a seguito della decapitazione. Molte Idre vivono sotto il mare (come l’Idra di Scilla, causa della morte dei compagni di Ulisse)
Altra caratteristica dell’Idra è l’enorme malvagità: può uccidere anche solo per divertimento. Secondo la leggenda durante il medioevo combatterono addirittura con draghi (che peraltro risultava sempre vincitore), cavalieri e magie bianche e nere.

I draghi d’Oriente

Erano creature pacifiche e amiche dell’uomo: in Cina, per esempio, il Drago, insieme con la Tartaruga, l’Unicorno e la Fenice, rappresentava uno dei 4 spiriti benevoli. Secondo i cinesi la vita sulla terra ebbe origine dai dragoni, ritenuti la più importante forma di vita mai esistita sulla terra, che governarono per milioni di anni.
I draghi potevano essere:
- Dragoni celesti, i guardiani del cielo
- Dragoni spirituali, i guardiani del vento, delle nuvole e dell’acqua
- Dragoni terrestri, i guardiani dei corsi d’acqua
- Dragoni sotterranei,i custodi di grandi ed immensi tesori
- Dragoni rossi e Dragoni neri, i draghi malvagi e violenti.