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                     Wake Up Anastasia

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Pablo Neruda

 

Il Mondo Indiano

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               Mago Merlino  

 

                                    

 

        

Secondo la leggenda Myrddyn Emrys (in lingua gaelica, deriva da Caermyrddyn, la città dove nacque), visse intorno al VI secolo d. C. (altri sostengono invece che fu figlio di una Fata di Atlantide, la mitica città scomparsa nel mistero). Nel trascrivere il suo nome il latino, la “r” fu sostituita con la “l” per ovvi motivi (!); il significato di Myrddyn sembra essere "l’uomo del mare" (dal bretone mor = mare e dyn = uomo), ma potrebbe derivare anche dalll'inglese merlin = smeriglio (una tipologia di falcone). L'ipotesi più probabile comunque è che Merlino faccia in qualche modo riferimento al merlo, un uccello che non smette mai di cantare e di incantare chi lo ascolta.
Sembra che visse molto a lungo ed ebbe una vita molto ricca di avvenimenti: fu consigliere dei re Vortingern e Uther Pendragon, mentore e consigliere di Artù, forse costruì il complesso architettonico di Stonehenge soltanto con la forza del pensiero, fu un druido colto ed un medico bravissimo. Fu fatto prigioniero da Viviana (forse Morgana?), che lo torturò (forse fino alla morte) soltanto per impossessarsi delle sue capacità magiche. L’”ingabbiamento” forzato di Merlino rappresenta l’incessante necessità dell’uomo medievale di ritrovare una certa spiritualità perduta: si apparta, diventa eremita, si allontana dalle persone e dalle
cose essenzialmente per ritrovare se stesso.

 

      

MERLINO:
nascita del mito letterario

IX. LE FONTI LETTERARIE PIù ANTICHE DEL MITO


Fra il 1148 e il 1150, Geoffrey of Monmouth scrive un poema in versi latini, la Vita Merlini dove si narra della follia del vate profetico Merlino.

Il protagonista è ancora una volta Merlino, qui descritto come re del Dyfet e profeta rinomato.
Durante la battaglia di Arderydd, Merlino, che affianca Rydderch, re del Cumberland e Peredur, principe del Gwynedd contro Gwenddolau re della Scozia, perde il senno in seguito alla perdita dei compagni e si rifugia nella foresta di Kelyddon dove vive come un uomo selvaggio.

Un messaggero, proveniente dalla corte di Rydderch, lo persuade a tornare dalla moglie Gwendolen e dalla sorella Gwenddidd, moglie di Rydderch.
Ma dopo un breve soggiorno in città, Merlino ricade nella follia e si strugge dal desiderio di tornare nei boschi.

Dopo aver rivelato al re l'infedeltà della moglie e dopo aver predetto la morte di un fanciullo, Merlino fugge dalla corte per tornare nella foresta.

Venuto a conoscenza delle nuove nozze di Gwendolen, Merlino, a cavallo di un cervo, raggiunge il luogo delle nozze.
Deriso dallo sposo di Gwendolen per la strana cavalcatura, Merlino lo uccide scagliandogli contro le corna del cervo.

Catturato dai servi, il folle viene nuovamente riportato a corte.
Insofferente della folla della città e desideroso di tornare ancora alla vita selvaggia, Merlino chiede alla sorella di far costruire delle dimore nella foresta dove potersi rifugiare in inverno e un palazzo da dove poter osservare le stelle e predire il futuro.

Seguono nel racconto le profezie che Merlino pronuncia vagando nelle stanze del palazzo, l'incontro con Taliesin e le sue disquisizioni sulla creazione del mondo, i ricordi di Merlino.
Alla fine Merlino riacquista il senno bevendo l'acqua di una sorgente ma perde la capacità di predire il futuro che viene acquisita dalla sorella Gwenddydd.